People have the power

By jacopmar80

Ieri sera ho avuto la fortuna/privilegio di poter assistere  a un concertone di quelli rari: la sacerdotessa maudit del rock. Sì, proprio lei, Patti Smith ha iniziato il suo tour acustico dalla mia città e quindi era proprio impossibile da perdere. Penso sia superfluo stare qui a dire chi sia e cosa abbia rappresentato (e rappresenti tuttora) nel panorama della musica internazionale.

I concerti tipo Madonna o U2 con 70mila persone per stadio sono sicuramente belli e coinvolgenti, però io ho sempre creduto che quando sei in 1500 in una piazza ti godi davvero la musica e la performance dell’artista, si crea un rapporto piu intimo, diretto, piu personale tra il cantante e il pubblico. Patti poi  per questo tour adotta la formula acustica: lei, la storica spalla Lenny Kaye e per la prima volta la figlia Jesse al piano.

La cosa che mi è piaciuta di più è lo scambio, il rapporto diretto che instaura con il pubblico, con la realtà in cui si trova: ha scritto nel pomeriggio una ballata dedicata alla città inspirata dalla visione degli affreschi di Piero della Francesca; canta guardandoti dritta in faccia, salta giu dal palco e si butta tra la gente, con buona pace dei bodyguards.

Ringraziando Arezzonotizie per il video, vi lascio con la sua canzone forse piu famosa (di sicuro quella con il messaggio piu bello) che dal palco ha giustamente dedicato  alla gente che in questi giorni in Iran sta scendendo per le strade.

Ps: per me non è solo una canzone di protesta, ma anche una canzone d’amore.. l’amore come rivoluzione… ” I commit my dream to you..”


Tag: , , , ,

Lascia un commento