Non cadiamo subito sul doppio senso e sulla banalizzazione: fi.GA. (sì, scritto proprio così) non è quello che avete pensato ma una nuova bevanda. Una specie di energy drink, anzi per dirla come dicono i produttori è una bevanda funzionale. E’ a base di guaranà e quindi un effetto energizzante e anti ossidante naturale; non è una specie di Red Bull, anche se praticamente punta al solito mercato. E’ frizzante e analcolica, dall’aroma dolce e fruttato, fi.GA. non ha nessun effetto eccitante o stimolante (sic!) e pare anche non creare dipendenza nei consumatori. Il packaging è made in Japan, in alluminio e molto modaiolo, la pubblicità virale non manca, insomma fi.GA. ha tutto quello che le serve x sfondare anche nel mercato italiano. Non vi resta che andare in qualche bar e invece del solito spritz chiedere un cocktail a base di fi.GA… niente battute please!
Per chi volesse, nel sito c’è anche l’online shop con il merchandise.. chi non vorrebbe un ombrello marchiato fi.GA??
Giorno dopo giorno si continua a parlare di crisi, cassa integrazione, licenziamenti, profitti, borse, ripresa, euro, dollaro, inflazione, tassi di interesse etc etc etc… Mi pare che il discorso che sto per condividere con voi, sia di gran lunga più azzeccato!! Non è stato pronunciato da qualche leader della sinistra estrema, nè da qualche sindacalista, ma molto più semplicemente da Robert Kennedy, il 18 marzo 1968, pochi prima di morire alla Kansas University.
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (Pil).Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e nonfa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”
Si, avete letto bene è proprio quella cosa lì, cioè io non l’ho appena fatto, però altri si… E si sa che la curiosità è il motore di molte cose!! Per questo è nato questo sito, dove chi vuole, usando la tecnologia di Google Earth può andare a cercare il punto preciso dove ha fatto qualcosa e farne partecipi tutti.. Si può scegliere anche la posizione assunta, per chi vuol proprio far sapere tutto… Chi vuole andare a curiosare, può farlo qui: http://ijustmadelove.com
Novità dalla Disney, all’allegra compagnia dell’orsetto Winnie the Pooh si aggiunge un nuovo personaggio: Lottie la lontra. Dopo Tigro, Pimpi, Ih Oh arriva nel nuovo libro “Ritorno al bosco dei 100 acri” il nuovo personaggio, di cui in realtà non si sa ancora molto ma di sicuro si sa che a breve sarà oggetto, come gli altri suoi compagni, di un intenso merchandise!! Lunga vita a Winne the Pooh.
Il weekend è alle porte e se non avete voglia di seguire la vostra del cuore o se al cinema non c’è niente che vi piaccia allora fatevi un giro e andate a Firenze. La città è bella e merita sempre una visita, ma questo weekend piu del solito!! Da oggi fino a domenica torna Private Flat, una mostra di arte contemporanea che ha la caratteristica di non svolgersi presso qualche museo ma, attenzione attenzione in 14 spazi privati sparsi per la città: case e studi messi a disposizioni da privati cittadini.
Sessanta artisti under 40 si sono sbizzarriti nel tema di quest’anno: SituAction!! Non vi reste che munirvi di mappa e andare a suonare qualche campanello!!
Col sole in fronte e felice canto beatamente…. No, ok la canzone non c’entra proprio niente!! Voglio vivere così è in realtà un sito, ma potremmo dire una community di persone che hanno deciso di partire e ricominciare una nuova vita altrove. Chi non ha mai sognato di andarsene?? Un biglietto aereo di sola andata? Chi leggendo “Un posto nel mondo” di Fabio Volo, non ha pensato: anch’io voglio fare così?? Ecco se anche in questo momento qualcuno vi ha fatto incazzare e state accarezzando l’idea di mandare tutti a quel paese e andare a stare a Rio e aprire un bar sulla spiaggia oppure a Londra o New York questo è il sito che fa per voi. Troverete idee, commenti, esperienze di chi questa avventura ha già deciso di cominciarla.
La femme francais piu famosa di sempre compie oggi 75 anni e il suo paese ha deciso di celebrarla con una mostra evento a Boulogne-Billancourt alle porte di Parigi. Brigitte Bardot è sicuramente uno dei pochi miti ancora viventi, qualcosa di paragonabile a Marylin o ai Beatles, icona per tutte le donne che l’hanno sempre vista come un modello e per tutti gli uomini che l’hanno vista come un sogno. Et Dieu.. créa la femme.
Qui il link per avere informazioni sull’exposition. Io fossi a Parigi, un salto ce lo farei.
Oggi è il compleanno di Google, ebbene sì: anche i motori di ricerca finiscono gli anni!! Logo speciale x la ricorrenza con una doppia L a ricordare l’undicesimo anniversario!! Era infatti il 27 settembre 1998 quando due allora studenti di Stanford Larry Page e Sergey Brin fondarono l’azienda.
Tantissimi auguri a Google allora, e grazie mille per l’aiuto quotidiano che dai a ognuno di noi… Happy Birthday!!
Amarezza è avere sonno e non riuscire a dormire, è sentire un retrogusto sgradevole in bocca, senza sapere perchè. Amarezza non è rabbia, non è furia, non è indifferenza, l’amarezza è una specie di tristezza con un pizzico di delusione e un po di rassegnazione.
Chi mi conosce da tanto sa quante volte in passato ho usato il web per sfogarmi, per dire e non dire, per provare a riflettere, per cercare consigli, anche semplicemente per non tenermi tutto dentro. Nel passaggio dal live space al blog mi ero ripromesso di dare un taglio piu impersonale, ma stanotte proprio non ce la faccio. Sono 2 ore che mi rigiro nel letto senza prendere sonno con gli occhi lucidi e con pensieri che mi affollano la mente. Io sono stupido e ingenuo ma quando una persona ce l’ha con me, mi dispiace! Mi dispiace ancora di più se qualcuno ce l’ha con me, senza motivo. Mi dispiace perchè in questo gioco vengono coinvolte terze persone, come se fosse una gara, un gioco a punti per conquistarsi il bene di qualcunaltro.
Ma la vera mia amarezza deriva dal fatto di essere in una posizione di “debolezza”: se le persone si comportano di merda in mia presenza, figuriamoci quando io non ci sono. La paura di perdere quel poco che sono riuscito a conquistare con tanta tanta fatica e la consapevolezza che questa questione se la voglio risolvere, lo devo fare da solo. L’amarezza di sapere che c’è qualcuno che gioca sporco e la certezza di non volermi abbassare a questo livello. L’amarezza di essere certo che in questo momento tutti dormono nel loro letto e l’unico che non riesce a dormire perchè continua a pensarci sono solo io.
Che cos’è quella cosa che rimane inutilizzata in tutte le nostre case e che di anno in anno viene buttata via praticamente ancora da scartare? E’ l’ELENCO TELEFONICO. Si, nell’era di internet l’elenco telefonico è davvero un residuato. A parte che molti numeri non si trovano, a parte che molte persone non hanno piu un numero di rete fissa in casa, ma su internet ci sono siti apposta per reperire tutti i numeri che ci servono a costo zero. Pensate quanti alberi vengono abbattuti per garantire un servizio inutile come questo e quanto si spenda per produrli e poi doverli riciclare? Milioni e milioni che vengono buttati via.
Sono queste le piccole cose da cui partire che possono fare la differenza per il bene nostro e del mondo in cui viviamo. Vi lascio, come sempre, dei link: